Intervista alla candidata Simonetta Matone

E’ in campo per la corsa alla Camera nel seggio lasciato libero da Roberto Gualtieri eletto sindaco. Si vota il 16 gennaio nel collegio Roma 1. 

Ha vissuto tra Prati e Balduina e frequentato le classi del liceo Mamiani, ma anche il Centro storico racconta di conoscerlo molto bene  

Simonetta Matone, ex magistrato,   17 anni pm al tribunale dei minori,  poi sostituto procuratore alla Corte d’appello di Roma. 

Ha accettato la proposta di candidarsi in una roccaforte del Pd. Sente di partire già sconfitta? 

Mai dire mai nella vita,  È una sfida che ho accettato consapevole delle difficoltà legate sia alla peculiarità del territorio che alla brevità del tempo a nostra disposizione, considerato che sarà una campagna elettorale del tutto anomala, tra feste di Natale e Covid .

Io confido che gli elettori del primo collegio, valutino i curriculum vitae dei quattro candidati , e personalmente ritengo di avere le carte in regola, per riuscire nell’impresa , infatti io ho cambiato molte volte tipo di funzione giudiziaria, proprio perché ritengo di avere le capacità per occuparmi e bene di molti argomenti.  Il fronte del centrodestra è assolutamente compatto, infatti non porterò simboli di partito perché sono la candidata di tutti.

IL mancato accordo del Pd con Renzi e Calenda può indebolire la candidata dem il campo largo non esiste e quindi la frammentazione può favorire la sua corsa? 

Sicuramente, infatti molti voti da me ricevuti , specie nel collegio del centro riportavano il voto disgiunto Calenda sindaco, e Matone come consigliere, a quegli elettori mi rivolgo, facendo loro presente che non ho mai accettato condizionamenti da parte dei partiti perché ho sempre ragionato con la mia testa. Gli elettori del collegio sono persone che pensano e ragionano, potrebbero benissimo votarmi, alla luce della mia storia, del mio passato, di quello che ho fatto nella vita. 

Il centro di Roma ; che appartiene al suo collegio oggi appare come quello di altre capitali europee, completamente svuotato di residenti, oggi con la pandemia sono in affanno anche le attività turistiche, i commercianti, e soprattutto noi abbiamo molti lettori “commercianti ambulanti” cosa farà per loro se eletta ?

 Il centro di Roma è stato dimenticato e prova ne sia che troppi negozi sono chiusi.

Mi sono confrontata ultimamente con i vertici di Feder – Alberghi, come di altre categorie del settore

Bisogna ascoltare i negozianti e le loro proposte. 

Sicuramente bisogna ridurre il carico fiscale, cercare di comprendere che il commercio è stato fermo per oltre un anno, e dobbiamo evitare chiusure del Centro Storico, specialmente nei giorni di festa, nei quali si effettuano gli acquisti , come è stato fatto ultimamente da questa giunta.

Al Comune di Roma, in questi anni è mancata una visione, quale è la sua prima impressione da capogruppo della Lega ?  

Ho qui tutti i dossier delle varie emergenze, li ho studiati tutti, e per ogni uno di essi ho provato a tracciare soluzioni possibili, ma devo ammettere che purtroppo con questa legge elettorale, l’opposizione ha un ruolo decisamente marginale, può solo cercare di dare fastidio , ma sulle decisioni è totalmente ininfluente.

Dottoressa la saluto e le faccio i migliori auguri del giornale per la Sua candidatura

Cordialità

Giovanni De Ficchy 

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