SCIOPERO

0
38

SCIOPERO CGIL, UIL CONTRO IL GOVERNO.
La manifestazione di oggi che vede una chiara volontà di dire al Governo che il sindacato vuole
contare di più e ritornare ad essere discriminante politica di chi governa.
Che strano sindacalismo ci ritroviamo, indice uno sciopero generale giustificandolo con un contrasto
sulla manovra economica, a dir loro, insufficiente a risolvere i problemi del mondo del lavoro.
E’ strano, ma tutto questo succede dopo vari incontri a palazzo Chigi, dove i Governo, offriva una più
che sufficiente serie di proposte finalizzate a due diverse aspettative del mondo del lavoro, per i
disoccupati una grossa opportunità legata alla defiscalizzazione per le aziende che assumeranno e
una maggiore incidenza economica per le varie casse integrazioni, per chi si trova licenziato o in
attesa di diversa collocazione per quelle aziende che stanno delocalizzando e chiudendo in Italia .
Landini e Bombardieri , liders dei due sindacati in sciopero.
Stupisce che con i tanti problemi collegati alle industrie in crisi, invece di scioperare non era meglio
fare come proposto da Draghi, di mantenere aperto il tavolo di concertazione e vedere come
strutturare al meglio le risorse disponibili , dalla piazza di Roma, Landini si mette a discernere sul
Fascismo, invece di fare proposte concrete al Governo e alla mancato rinnovi di tanti contratti di
lavoro.
E pare , quanto meno sospetto, che questo sciopero arriva proprio dopo la scelta del Governo di
prolungare le “leggi” speciali contro la pandemia, fino a marzo.
Siamo di nuovo, dopo un periodo di relativa “bonaccia” politica, alle “guerre di religione” tra i
sindacati che si riconoscono in certi partiti e quelli , come la CISL, che si stabiliscono in un centro non
ben definito, ma in questo caso , con Draghi e gli irriducibili draghiani.
Si deve pensare che la tregua sia finita e che in vista dell’elezione del Capo dello Stato ,si ricominci ad
essere, ogni partito, una parte assestante e belligerante.
Se è così, credo che i tanti che vorrebbero tirare per la giacchetta Draghi, si troveranno con un pugno
di mosche in mano, lui e i poteri che lo sostengono, non si faranno intimorire da sindacati che non
riescono più a mobilitare il Paese, il popolo a paura e fame, e vuole certezze, stavolta il sindacato ha
fallito il suo intento, è ora di un progetto concreto ed immediato per sostenere la ripresa economica
che ci riconoscono le organizzazioni internazionali .
Caro Landini, non basta più di parlare di Fascismo per essere vincenti, il Fascismo è morto con
Mussolini e se continua così, anche il sindacato farà la stessa fine.

DARIO MICCHELI

Rispondi