“La riforma del Csm non è più rinviabile”

di Ettore Lembo

Le parole del probabile prossimo Emerito sembrano cadere come un MACIGNO ENORME sulla casta più … autoprotetta ed autoreferenziale di un sistema che ha aiutato a condurre l’Italia al  disfacimento.

“Le vicende registrate negli ultimi tempi nell’ambito della Magistratura non possono e non devono indebolire l’esercizio della “funzione giustizia” – essenziale per la coesione di una comunità – attività svolta quotidianamente, con serietà, impegno e dedizione, negli uffici giudiziari. “Ma occorre un ritrovato rigore”.  “Se così non fosse, ne risulterebbero conseguenze assai gravi per l’ordine sociale e nocumento per l’assetto democratico del Paese. “Così continua il futuro Emerito, dimenticando forse che proprio lui è stato e continua ad essere anche il presidente di quel CSM che avrebbe dovuto sciogliere immediatamente, quando, dopo il caso Palamara, sono emersi tutti quei fatti, per di più descritti in un libro, che evidenziavano tutte le vergognose storture di un sistema che oramai Ha reso non più credibile questa magistratura. A che serve quindi proferire parole come:”” La garanzia dell’indipendenza della Magistratura, elemento irrinunziabile nel modello della Costituzione –  come ha aggiunto – risiede nel prestigio che gli viene riconosciuto e nella coscienza dei cittadini? E’ un terreno sul quale non sono ammesse esitazioni o incertezze: la Magistratura è chiamata, in questo periodo, a rivitalizzare le proprie radici deontologiche, valorizzando l’imparzialità e l’irreprensibilità delle condotte individuali; rifuggendo dalle chiusure dell’autoreferenzialità e del protagonismo”? Ma non aveva forse l’autorità e l’autorevolezza per fare ciò che il suo ruolo gli impone? Facile proferire ora, a scadenza del suo mandato: “”In questa direzione deve muovere anche la riforma del C.S.M., non più rinviabile. L’organo di governo autonomo, quale presidio costituzionale per la tutela dell’autonomia e indipendenza della Magistratura, è chiamato ad assicurare le migliori soluzioni per il funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, senza mai cedere ad una sterile difesa corporativa” I danni irreparabili verso tutto il sistema democratico sono drammaticamente evidenti. Sistema lasciato in balia di chi, con la probabile connivenza di una magistratura politicizzata, potrebbe aver potuto realizzare la sovversione della democrazia e l’istaurazione di un sistema capace di legarsi ad interessi diversi da quelli che la costituzione garantisce. Un Consiglio Superiore della Magistratura che ha orientato le scelte politiche di governo per troppi lunghi anni? Non servono certo gli ammonimenti di fine mandato, che sanno forse di lacrime di coccodrillo, ma la determinazione di chi ha il potere, e al momento giusto lo esercita, altrimenti si lascia spazio a pensieri di….Pensieri Che non osiamo pronunciare, per rispetto a quella ISTITUZIONE che difendiamo, consapevoli che è l’uomo che sbaglia, ed è l’uomo che deve pagare in virtù di quel principio che recita: “la legge è uguale per tutti.”

(Ettore Lembo)

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