LO STRANO OMICIDIO DEL MEDICO DELL’INTER

Il Caso Klinger
“L’anello” Omicidio a Milano

GIOVANNI DE FICCHY

I documenti farebbero emergere rapporti tra il medico
assassinato e uomini dell’Anello, il servizio segreto, occulto e
parallelo, nato in funzione anticomunista a metà degli Anni
’40.

Quella mattina di Febbraio , faceva molto freddo a Via Muratori , non
lontano da Porta Romana,
Erano le 7,20 della Mattina, era un martedì , la mattina precedente a
Milano era stato arrestato il direttore del Pio Albergo Trivulzio, la
COSA aveva destato particolare scalpore in tutta la Milano bene,
quella che conta, ma il Dott. Klinger, noto medico diabetologo
famoso per essere stato in passato medico sociale della grande Inter
e della Cantù basket;
non avrebbe vissuto quegli anni , la sua vita finiva quel giorno alle
7,25 , mentre stava salendo sulla sua utilitaria per recarsi in clinica
Un uomo giovane alto circa un 1,75 con capelli scuri e corti, gli spara
tre colpi calibro 7,65 , l’arma è improvvisata quasi una scacciacani
modificata, per uccidere, ma la tecnica del sicario è precisa, stile kgb
due colpi in testa ed uno al petto, a cercare il cuore, colpi sparati con
freddezza, si intuisce che il killer è un professionista esperto;
Poi scappa verso Via Cadore e si dilegua, nascondendosi tra la gente
che cammina verso le vie del centro. Non ci sono quasi testimoni,
solo una ragazza che ha portato a spasso il cane, e da lontano vede la
scena del giovane che fugge.
Attorno al cadavere, sulla scena del crimine, si accalcano gli
investigatori, ma non capiscono molto di ciò che accaduto, si pensa al

gesto di uno squilibrato, un collega di Klinger, il neuropsichiatra
Zarattini si presenta in questura e dichiara all’Ispettore Scorpaniti di
conoscere il colpevole
E fa il nome di un altro medico, che anni prima era stato
ricoverato in clinica, ed aveva fatto causa al dottore , per
essere stato dimesso a suo dire in modo troppo frettoloso ,
tanto che successivamente si era dovuto sottoporre ad
operazione chirurgica,
Alessandro Luca Pieretti, questo il nome di colui che diverrà il
sospettato, dopo due anni il P.M. chiede l’arresto del Pieretti, ma il
GIP , non lo concede poiché il quadro accusatorio è indiziario e le
prove non bastano, il tribunale del riesame però ribalta il verdetto
e dispone l’arresto,
Il legale del Peiretti riesce a insinuare il dubbio nei giudici della
suprema corte di Cassazione , giocando tutto sullo scambio di
persona, e ci riesce .
Per quasi 30 anni il caso Klinger rimane avvolto nelle “nebbie
milanesi”, si viene a conoscenza che il klinger avrebbe avuto
contatti con uomini appartenenti “l’Anello” servizio segreto
in una nota del ROS dei carabinieri, che però non risulta essere mai stata trasmessa
alla squadra mobile di Milano, titolare delle indagini sull’omicidio Klinger
Tali dichiarazioni si trovano in alcuni degli atti sul processo della strage di Bologna Il
documento riprende le dichiarazioni rese ai magistrati di Brescia da Michele
Ristuccia, importante esponente dell’organizzazione occulta.
Nella memoria, affiora l’ipotesi della creazione a Milano di una struttura sanitaria
finalizzata, in prima istanza, alle cure degli appartenenti all’Anello
Sarebbero stati presi contatti con medici da impiegare in cliniche acquistate con
denaro arrivato dagli americani: due ospedali, infatti, sarebbero dovuti diventare
luoghi di ricovero preferenziale per gli appartenenti al servizio.,

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