LA CORSA PER IL QUIRINALE

(PRONTI, PARTENZA, VIA)

Stiamo tutti aspettando i risultati delle Amministrative, elezioni che oramai da anni hanno perso la loro reale funzione territoriale per assurgere ad un indirizzo politico nazionale.
Che sia una delle tante assurdità italiane, mi sembra evidente, se voto per un sindaco lo faccio per il mio bene e per quello del territorio, forse con le regionali ci avviciniamo di più alla concezione partitica, anche se giova ricordarlo, la regione si occupa di sanità sul territorio e mi sembra certamente importante che sia un voto di “competenza” e non politico .
Ma queste votazioni hanno un sapore “ diversamente” politico, dobbiamo eleggere il Presidente della Repubblica.
Prima ancora che cominciasse il “semestre bianco”, periodo in cui non possono essere sciolte le camere e non si possono indire i comizi elettorali ed andare a votare , gli “arrotini” della politica, stanno già molando le armi.
Il nostro Presidente, rispetto a quello di altre nazioni, è un potentato a metà, forse ad un terzo, dei poteri in capo ad atri Presidenti.
I compiti assegnati dalla Costituzione sono veramente modesti, pur mantenendo la rappresentanza della Nazione, la maggior parte dei compiti sono in capo al Presidente del Consiglio, d’altronde i padri costituenti volevano eliminare il rischio di un ritorno alla dittatura, quindi hanno diviso il più possibile i poteri.
Dal potere politico e non dal popolo , Io credo, anche se un bravo giornalista dovrebbe scrivere, dobbiamo credere, che gli Italiani siano diventati maturi per arrivare ad eleggere direttamente il Capo del loro Stato.
E’ vero, mi obietterete, che sono anni ed anni che non eleggiamo nessun politico e tutto quello che succede in Italia è governato da persone che sono indicate dai partiti o mutuati dalla “società civile”, viene da domandarsi se noi non siamo incivili , e che pertanto chi ci governa è “civile”!
E’ ora di avere coraggio, Mattarella è stato un ottimo Presidente e sarebbe necessario che si ricandidasse per consentire a Draghi di operare quel cambiamento che ci porterebbe alla creazione di una Repubblica Presidenziale alla Francese, che eliminerebbe la figura del Presidente del Consiglio e consentirebbe una maggiore celerità delle operazioni di gestione della nostra Repubblica.
Sarebbe bello per la mia mente di redattore, poter scrivere, “ siamo diventati adulti “ e possiamo eleggere noi, popolo Italiano, il nostro Presidente.
Intanto , assistiamo ai mille giochetti dei partiti, nel mercato della compravendita del ti do, se mi dai, che squallore, ma che ci possiamo fare, è così che siamo governati , da una repubblica partitocratica dove i capi dei partiti “governano” il partito e questo obbedisce tramite “i capi bastone “, i capi gruppo
Che democrazia è , quella in cui il popolo
Non conta niente, anche se vota?
Che Democrazia è quella che chi è eletto , passa in un altro partito fregandosene degli elettori?
E’ una democrazia incompiuta, che ha bisogno di emanciparsi, di trovare il coraggio di “essere”, di fare scelte consapevoli e mature.
Ma per ora vediamo nella fiera delle vanità , chi riuscirà ad essere eletto, anche se viene da domandarsi , a che prezzo?

Articolo Scritto Dal Direttore Responsabile

Dario Miccheli

Redatto Da Giovanni De Ficchy Ed Eros Spada

Rispondi