Chi ha pagato per l’ Indipendenza italiana? – parte 1

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PARTE 1

Fin da ragazzo, alle scuole superiori, mi sono sempre domandato il perché del perché, non mi è mai bastata la versione ufficiale della storia che ci facevano
Studiare, mi rimanevano irrisolte tante domande che mi ponevo, ad esempio ; chi avesse finanziato le Nostre Guerre di Indipendenza ?, studiando mi ero reso conto che il Regno Sabaudo era troppo piccolo , per poter da solo sobbarcarsi ben tre guerre contro , il potente e organizzato Impero Austriaco, il quale aveva sicuramente maggiori risorse finanziarie,
Conscio del concetto che le “guerre le fanno i soldi”, ed sono molto redditizie
cercavo di leggere tra le righe, poi un giorno leggendo la storia delle guerre Napoleoniche ecco la folgorazione!!
I Rothschild !! famiglia di origine ebraica Askenazi, divenuta molto importante proprio dopo le note vicende Napoleoniche,
Ora immagino mi darete del “Complottista”, va bene gli ideali, vanno bene le scelte politiche, anche le ambizioni dei monarchi, ma non ci si può “ dimenticare” della finanza e di chi ha in mano i rubinetti del credito,
“Nella battaglia di Solferino, la Francia dopo il sangue diede il denaro ”
Gli investimenti dei Francesi nel 1860 raggiungevano la somma di un miliardo di franchi d’oro, dopo il 1848 la BANCA DI FRANCIA ampliò moltissimo il proprio portafoglio clienti, tanto che la piazza di Parigi , era considerata in quel tempo,
la capitale finanziaria dell’Europa , avevano da investire i proventi che arrivavano dal mondo industriale, la ricchezza nazionale francese in quegli anni aumentò di oltre il cinque per cento, naturalmente la costruzione delle vie di comunicazione, ferrovie , strade , porti etc
Gli investitori francesi finanziarono per intendersi opere pubbliche delle dimensioni del Canale di Suez, del traforo del Moncenisio
L’Italia era quindi considerata terra di conquista dei Rothschild, infatti ben tre differenti banchieri, finanziavano i vari staterelli italiani, nel 1852 il Piemonte aveva un debito residuo di diciotto milioni di lire, ma era caratterizzato da una grande arretratezza, cominciò proprio in quei giorni il mandato di primo ministro
Di Cavour il quale tra l’altro comprese subito che bisognava investire in opere pubbliche, e cominciò quasi subito con le ferrovie, e con la bonifica delle paludi, che grazie alla creazione dei canali divennero presto importi “risaie” ,
Cavour era determinato a trasformare lo Stato Sabaudo , in uno Stato moderno, avendo avuto contezza dei paesi del centro-Europa, ricorrette allora ad un prestito iniziale di 25 milioni tramite la banca Inglese Hambros, al termine del 1854 il Regno di Sardegna aveva un passivo di oltre 150 milioni di lire, ma con le riforme effettuate e le opere pubbliche riuscì ad attirare capitali per oltre un miliardo di lire, coltivava però sempre il sogno di una guerra di “ampliamento del Regno” che i Patrioti presenti oramai dappertutto, chiamavano di liberazione, purtroppo la scaltrezza dei Rothschild era quella di finanziare i Paesi, soprattutto le guerre, per farli cadere nella “ trappola del debito”, ed avere la possibilità di una Italia riunificata …ma piena di debiti era per loro una idea che accarezzavano da tempo, a Vienna , naturalmente vi erano i cugini , dei banchieri parigini.
L’Italia è uno Stato che ai suoi albori era fondato sul denaro, che serviva a corrompere gli ufficiali degli stati da sottomettere, ad esempio tramite i “Plebisciti” , così condussero una guerra per ridurre il debito contratto con i banchieri, la seconda guerra di indipendenza scoppiò in realtà per evitare la Bancarotta, per i Rothschild la nascita di uno stato unitario “ fortemente indebitato” era l’ideale … avrebbero potuto estendere il proprio controllo all’intera penisola, il governo sabaudo doveva invadere gli altri staterelli italiani appropriandosi delle tesorerie, e delle banche private dei medesimi
Quindi Cavour cercò attraverso la propaganda di vestire la guerra di un’aurea di “Patriottismo”, evitando quindi che gli europei bollassero lo Stato Sardo come “ prepotente” .
Attuarono allora la retorica, della guerra umanitaria e pagarono molti funzionari dei stati italiani, nel 1859 ad esempio , con i moti toscani, popolari erano finanziati dall’ambasciatore Piemontese, e i funzionari furono tutti assunti nei ministeri e alla poste .
Si arrivò quindi al “CORSO FORZOSO” ossia alla moneta di carta, poiché l’Oro era stato tutto speso per le riparazioni dei danni di guerra, della prima guerra di indipendenza perduta da Carlo Alberto, per intenderci circa l’importanza degli investimenti effettuati dal Governo Cavour, nell’andamento positivo della Seconda Guerra di Indipendenza, oltre naturalmente alla Francia che schierò 120.000 uomini, la rete ferroviaria e navale con i battelli a vapore che non esistevano in precedenza, permisero a Napoleone 3^ di spostare molto velocemente le truppe , in direzione del Mincio e del Ticino, furono fondamentali nella vittoria di Solferino,

Scritto Da Giovanni De Ficchy, E Redatto Da Eros Spada

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