Latina: “Forze di governo Strumentalizzano”

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Toccare certi argomenti, nominare certi personaggi storici, sembra per alcuni un buon pretesto per abbattere un nemico che non hanno mai saputo combattere lealmente ieri e democraticamente oggi.
Tralasciamo ieri, dove la narrazione ha avuto una diversa visione rispetto la realtà, spesso nascosta o resa cosi, non tanto dai vincitori, non tanto dai vinti, ma…
Il trattato di Parigi ed il pessimo modo di come siamo stati considerati, la dice lunga, su come siamo stati considerati.
Le ripercussioni innescarono allora una guerra civile tra Italiani che non venne mai dichiarata, e le cui vittime non vennero mai riconosciute come tali, ma come vittime di guerra e resistenza, anche se la guerra era già finita.
Leggi, che oggi fanno sorridere, nessuno vuol rivivere certe pagine che non hanno più alcuna ragione di esistere e che sono morte con tutti i protagonisti di allora.
Eppure c’è chi, per una fede ideologica radicata con un odio frustrante ed arrogante, evoca fantasmi del passato inesistenti, morti e sepolti, cercando di cancellare un periodo storico, vissuto e trascorso nel bene e nel male.
È lo dimostra ogni volta che ha la possibilità di poter agire, andando al governo magari utilizzando quei tecnicismi che lasciano intravedere molta poca trasparenza e ancor meno democrazia verso quel popolo che a parole, e solo a parole, dicono di rispettare democraticamente.
Che senso ha cambiare nomi a vie, palazzi, ville e parchi, inneggiano fatti che giammai torneranno, solo per un orgoglio ideologico inutile?
Quale è il significato anche di distruggere monumenti di altri tempi, che hanno lasciato comunque un segno positivo, pur nella loro drammaticità?
Perché ricreare i presupposti di una guerra civile, di cui non si è avuto mai il coraggio di dichiararlo, e che mai ha avuto fine?
In questi ultimi anni, nel Lazio abbiamo assistito a cambi di nomi, che comunque avevano una loro storicita, per il capriccio ideologico di alcuni a discapito di altri.
Qualcuno è qualcuna hanno invocato la costituzione per cambiare dei nomi, ma gli stessi, non l’hanno invocata per tutelare i diritti sanciti da questa….
Così, con tutti i gravissimi problemi che ci affliggono e che stanno uccidendo Italia ed Italiani, assistiamo a questi spregevole discussioni inutili, solo per aver proposto il ritorno alle origini del nome di una villa?
A meno che non si voglia nascondere altro, dietro a ciò, è il caso di dire VERGOGNA.
Doppia vergogna, dal momento che chi propone e chi protesta, fa parte dello stesso governo di non eletti, ma di meri nominati.
Alla faccia di quella costituzione che viene sbandierata o calpestata al bisogno.
Ma… Siamo nel semestre bianco.
Questo è il pensiero dei milioni di Italiani, che il generale, con i suoi sottoposti, non ascoltano più da tempo.
(Ettore Lembo)

Redatto da: Giovanni De Ficchy Ed Eros Spada

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